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lunedì 1 aprile 2024

A Pozzuoli la prossima entusiasmante visita guidata


Rione Terra 

Sabato 6 Aprile a Pozzuoli, alle ore 11:00 con appuntamento all'ingresso della Cattedrale visiteremo: la Cattedrale, il Palatium, il museo dell'Opera e il museo diocesano. 

Per giungere preparati all'evento vi consiglio di leggere alcuni miei scritti sull'argomento:

Per prenotarvi inviate una mail ad achilledellaragione@gmail.com

Diffondete la notizia ai quattro venti informando parenti, amici, collaterali ed affini.

Achille della Ragione

domenica 17 marzo 2024

Entusiasmante visita guidata a Santa Maria la Nova

 



Giovedì 21  marzo visiteremo la chiesa di Santa Maria la Nova con appuntamento all’ingresso  alle 11:15

Anche in questo caso vi invito a consultare un mio scritto sull'argomento:

Il soffitto cassettonato più bello d'Italia

Gradita la prenotazione (poiché è a numero parzialmente chiuso) con una telefonata ai numeri: 

081 7692364 - 329 3233706

o inviando una mail a:

 achilledellaragione@gmail.com

Nel frattempo consultate il mio blog www.dellaragione.eu 

Diffondete la notizia ai 4 venti avvertendo amici, parenti, collaterali ed affini. 

  




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Alcune foto della visita, fornite da Loretta Schiano 

 




domenica 10 marzo 2024

A Monteoliveto la prossima interessante visita guidata

 



Sabato 16 marzo visiteremo la chiesa di Monteoliveto, conosciuta anche come S. Anna dei Lombardi, con appuntamento all’ingresso  alle 11:15

Anche in questo caso vi invito a consultare un mio scritto sull'argomento

https://achillecontedilavian.blogspot.com/2019/01/l-ipogeo-della-chiesa-di-santanna-dei.html?m=1

Gradita la prenotazione (poiché è a numero parzialmente chiuso) con una telefonata ai numeri: 

081 7692364 - 329 3233706

o inviando una mail a:

 achilledellaragione@gmail.com

Nel frattempo consultate il mio blog www.dellaragione.eu 

Diffondete la notizia ai 4 venti avvertendo amici, parenti, collaterali ed affini.


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Una foto fornita da Loretta Schiano 











venerdì 1 marzo 2024

Interessante visita guidata al Museo diocesano

  

In esposizione temporanea
La flagellazione di Caravaggio 


Sabato 9 marzo vi sarà una interessante visita guidata al museo diocesano di Napoli,  dove da alcuni giorni si può ammirare anche la Flagellazione di Caravaggio. L'appuntamento è previsto alla biglietteria alle ore 15:00 e chi dichiarerà di essere un mio seguace avrà uno sconto cospicuo sul biglietto, che gli permetterà anche di visitare gratuitamente il Pio Monte di Misericordia ed ammirare un altro Caravaggio. Gradita la prenotazione (poiché è a numero parzialmente chiuso) con una telefonata ai numeri: 

081 7692364 - 329 3233706

o inviando una mail a:

 achilledellaragione@gmail.com

Nel frattempo consultate il mio blog www.dellaragione.eu 

e leggete un mio articolo che scrissi tempo fa sul museo diocesano

https://achillecontedilavian.blogspot.com/2012/03/museo-diocesano-di-napoli.html

Diffondete la notizia ai 4 venti avvertendo amici, parenti, collaterali ed affini.


mercoledì 21 febbraio 2024

Spettacolare visita guidata al Suor Orsola

 



Giovedì 29 febbraio vi sarà una spettacolare visita al Suor Orsola Benincasa, di cui visiteremo: il chiostro, la chiesa, la sala degli angeli, la pinacoteca Pagliara ed il museo dell'opera. L'appuntamento è previsto in via S. Orsola n10 alle ore 15:00 ed è gradito prenotarsi (poiché è a numero chiuso) con una telefonata ai numeri:

081 7692364 - 329 3233706. 

O inviando una mail a:

 achilledellaragione@gmail.com

Nel frattempo consultate i link

https://www.unisob.na.it/ente/b003_c.htm?vr=3

http://achillecontedilavian.blogspot.com/2012/03/la-pinacoteca-della-collezione-pagliara_16.html

Diffondete la notizia ai 4 venti avvertendo amici, parenti, collaterali ed affini. 

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 Loretta Schianto fornisce alcune foto della visita 

 

Napoli 29 febbraio 2024
visita al Suor Orsola Benincasa





venerdì 1 dicembre 2023

Al palazzo Banco Napoli una interessante visita guidata



A grande  richiesta sabato 9 dicembre,  con appuntamento alla biglietteria delle Gallerie d'Italia, ex sede Banco di Napoli, via Roma alle ore 15:00. Vi sarà un'interessante visita guidata ad una mostra sulla pittura a Napoli all'epoca del decennio francese, alla quale dedicheremo circa 30 minuti, mentre il resto del tempo sarà dedicato alla collezione permanente, da Caravaggio a Gemito, da Luca Giordano a Solimena.

L'ingresso è gratuito per tutti i correntisti Banco Napoli ed Intesa San Paolo, altrimenti il costo è 4 euro.

Poiché la visita è a numero chiuso bisogna al più presto prenotarsi inviando una mail ad

 achilledellaragione@gmail.com

oppure telefonando a 081 7692364

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Loretta Schiano ha fornito alcune foto della Giornata 

 








martedì 25 aprile 2023

Prossima visita guidata

 


Amici ed amici degli amici esultate 

giovedì 27 aprile, con appuntamento alla biglietteria del Palazzo Reale di Napoli alle ore 10:45, visiteremo la mostra su Caravaggio e le spettacolari sale del museo.

Diffondete la notizia ai 4 venti e coinvolgete amici, parenti collaterale ed affini.

Nel frattempo per fare quattro risate vi invio una mia breve autobiografia.

https://achillecontedilavian.blogspot.com/2023/04/documenti-per-gli-storici-del-futuro.html?m=1



mercoledì 11 gennaio 2023

 Prima visita guidata del 2023



 
Dopo lo straordinario successo della prima visita di sabato 10 dicembre Achille della Ragione ha organizzato sabato 14 gennaio un'altra visita guidata alla mostra su Artemisia Gentileschi con appuntamento alla biglietteria alle ore 10:45.
Ingresso gratuito per i correntisti, Banco Napoli e Intesa San Paolo, altrimenti 4 euro. Si consiglia di prenotarsi perché è a numero chiuso.
Poscia ammireremo anche il Caravaggio.

Fino alla fine di marzo si potrà ammirare la grande mostra su Artemisia Gentileschi organizzata a Napoli dalle Gallerie d'Italia nella splendida sede di via Toledo.
Il soggiorno napoletano di Artemisia Gentileschi, attestato tra il 1630 e il 1654 e interrotto solo da una parentesi londinese tra la primavera del 1638 e quella del 1640, costituisce il capitolo conclusivo e più esteso nel tempo dell’intensa esistenza della pittrice. Ciò nonostante, e a fronte del clamore mediatico suscitato da Artemisia, anche come eroina proto-femminista, tale stagione raramente ha ricevuto una attenzione specifica da parte della critica e delle iniziative espositive dedicate all’artista; e mai a Napoli si era tenuta una mostra su questa fase della sua carriera.
Il percorso espositivo presenta sia opere realizzate da Artemisia, sia opere realizzate da artisti di primo livello a lei strettamente collegati, per lo più attivi a Napoli negli stessi anni della pittrice, come Massimo Stanzione, Paolo Finoglio, Francesco Guarino, Andrea Vaccaro o la riscoperta “Annella” Di Rosa, la maggiore artista napoletana della prima metà del Seicento, anche lei vittima – secondo una tradizione antica però inattendibile – della violenza di genere.
La selezione delle ventuno opere di Artemisia in mostra offre un quadro essenziale della parabola napoletana della “pittora”, con i suoi vertici e i suoi aspetti ancora problematici: per la prima volta sono esposte al pubblico italiano capolavori come la giovanile Santa Caterina d’Alessandria, di recente acquisita dalla National Gallery di Londra, che costituisce l’antefatto della mostra; inoltre, la medesima Santa del Nationalmuseum di Stoccolma o la Giuditta e l’ancella con la testa di Oloferne del Nasjonalmuseet di Oslo. Non mancano poi le grandi e rare commissioni pubbliche della pittrice, dall’Annunciazione di Capodimonte a due delle tre monumentali tele realizzate tra il 1635 e il 1637 circa per il coro della cattedrale di Pozzuoli, il San Gennaro nell’anfiteatro e i Santi Procolo e Nicea, quest’ultima restaurata per l’occasione.
La realizzazione della mostra è stata preceduta da una intensa attività di indagine scientifica e di ricerca archivistica che ha restituito nuovo e importante materiale per la biografia di Artemisia, che fa del catalogo uno strumento fondamentale anche per il prosieguo degli studi, grazie a un accurato regesto documentario. Si sono finalmente chiarite le circostanze dell’arrivo di Artemisia Gentileschi a Napoli, nel 1630, direttamente da Venezia, così come si sono aggiunte ulteriori tracce per i suoi anni estremi, afflitti da difficoltà economiche – confermando l’intuizione letteraria di Anna Banti –, sia la sua vicenda privata (il concubinato della figlia Prudenzia Palmira e il matrimonio riparatore seguito alla nascita del nipote Biagio, nel 1649), sia alcuni degli aspetti salienti della sua attività, a cominciare dal ruolo della committenza vicereale e borghese, per finire con le relazioni tra Artemisia e le accademie letterarie, che già in vita contribuirono ad amplificarne la fama.
Per chi volesse approfondire il periodo napoletano della pittrice consiglio di consultare un mio articolo sull'argomento digitando il link  (articolo del 21 marzo 2012)


Achille della Ragione 

Artemisia Gentileschi: Giuditta con la testa di Oloferne
 National Museum di Oslo

 

Artemisia Gentileschi: Susanna e i vecchi 
Pinacoteca Nazionale di Bologna

 

Artemisia Gentileschi: Autoritratto come Santa Caterina
The National Gallery di Londra

 

Artemisia Gentileschi: San Gennaro nell'anfiteatro di Pozzuoli
Cattedrale di Pozzuoli

 

 

martedì 4 ottobre 2022

Riprendono le visite guidate

 


Dopo il vergognoso assenteismo della visita alla mostra di Battistello Caracciolo, la più importante dell'anno alla quale hanno aderito solo 10 persone, avevo deciso di interrompere per sempre le visite, ma le numerose insistenze mi hanno indotto ad un ultimo tentativo e sabato 15 ottobre visiteremo la chiesa di Donnalbina e l'annesso complesso. Poiché la gran parte dei miei seguaci sono dei morti di fame ho fato sì che la visita sia gratuita, appuntamento alle 10:45 all'ingresso della chiesa, diffondete la notizia a parenti amici collaterali ed affini e ricordate di andare periodicamente sul mio blog

www.dellaragione.eu

Per farvi arrivare preparati alla visita vi ripropongo un mio articolo de Il Mattino, che uscì in occasione della riapertura della chiesa 

 

venerdì 2 settembre 2022

Visita mostra Battistello Caracciolo

  


Amici ed amici degli amici esultate sabato 10 settembre riprendono le visite guidate dal massimo esperto di pittura napoletana: Achille della Ragione e si comincerà con la mostra su Battistello Caracciolo che si tiene nella sala Causa del museo di Capodimonte con appuntamento nel cortile adiacente la biglietteria alle ore 10:45, (ticket 12 euro) dove si terrà l'introduzione alla esposizione e si potrà acquistare l'ultimo libro del celebre filosofo: "100 lettere su cui meditare".
Chi vuole, dopo la mostra, potrà visitare le sale del museo con lo stesso biglietto.
Per farvi arrivare preparati vi propongo un mio articolo pubblicato tempo fa sulla rivista Napoli nobilissima.

 



Battistello Caracciolo 

il primo seguace napoletano di Caravaggio



A Battistello Caracciolo spetta sembra ombra di dubbio il titolo di primo interprete del caravaggismo a Napoli. In tempi di modelli svestiti e di lumi alzati, egli fu l’artefice ed il massimo corifeo, dopo un decennio di pratica in ambito manieristico, in stretto contatto e collaborazione con Belisario Corenzio, dell’introduzione di un nuovo linguaggio figurativo, basato sull’essenzialità del racconto, sulla drammaticità della scena fissata da squarci di luce abbagliante, sulla messa a fuoco dei personaggi, pur conservando una certa cura nella definizione dei contorni.


La sua Immacolata Concezione, affollato telone di inquietante vitalità, nella chiesa di Santa Maria della Stella, documentata al 1607, ci mostra un pittore già maturo nel trattamento della luce e nella resa del dato naturale, pochi mesi dopo la sfolgorante apparizione delle Sette opere di Misericordia del Caravaggio nella chiesa del Pio Monte, segno evidente che Battistello aveva già attinto a Roma in precedenza la lezione del luminismo, che continuerà ad esprimere in altri dipinti di altissima qualità quali il Battesimo di Cristo dei Gerolamini, la serie degli Ecce Homo e la Crocefissione del museo civico di Castelnuovo.



Dopo un soggiorno di studio a Roma, nel 1615, data del suo ritorno a Napoli, ecco che Battistello nella Liberazione di San Pietro dal carcere ottiene raffinati effetti di luce di un chiarore limpidissimo associati ad un rigoroso trattamento degli aspetti cromatici. Seguono altre opere importanti come la Trinitas terrestris della Pietà dei Turchini, documentata al 1617 e poi, dopo il soggiorno fiorentino, con la Lavanda dei piedi, la grande tela che il Caracciolo nel 1622 dipinge per il coro della chiesa della certosa di San Martino, termina la fase luministica ed inizia il processo di involuzione, vera marcia a ritroso verso le sue origini manieristiche quasi neo corenziane. L’audace sperimentatore volge la bussola verso nuove soluzioni formali, pur senza tradire del tutto la lezione caravaggesca; comincerà la definizioni di ampie composizioni a carattere monumentale, con una grande cura della definizione spaziale ed una luce bronzea dominerà la tavolozza di tutta la sua ultima produzione. Il Battistello riuscì così a dimostrare quali effetti di pacata commozione si potessero trarre da una luce che contrastasse con l’ombra sul filo di una linea sinuosa e melodica.



Appartengono a questi anni la Sacra famiglia e San Giovannino, conservato nel Liechtenstein, il San Sebastiano del Fogg art Museum di Harvard, il bozzetto di Sant’Ignazio in gloria del Correale di Sorrento e la Gloria di San Gennaro tra i santi patroni di Napoli della chiesa della certosa di San Martino.
A differenza del Caravaggio il Caracciolo si dedicò all’affresco, ove le sue pregevoli doti di disegnatore rifulgono nella resa volumetrica e nella calibratura delle composizioni.






Un lungo processo sostanzialmente uniforme nella qualità, sempre molto alta, da San Martino a Santa Maria la Nova, da Santa Teresa agli studi a San Diego all’Ospedaletto, ove si dedica anche alla pittura di paesaggio, dal palazzo Reale all’Oratorio dei Nobili al Gesù Nuovo, ove lavorerà con il Lanfranco poco prima della sua morte. 




Foto di Dante Caporali

lunedì 11 luglio 2022

Folla plaudente alla visita delle chiese di Forio d'Ischia

 

 


Sabato 9 luglio si è svolta davanti ad una folla debordante la visita guidata alle chiese di Forio d'Ischia illustrata dal massimo esperto di pittura di tutti i tempi: Achille della Ragione.
Le chiese visitate sono state 5 ed il percorso è durato circa tre ore. Purtroppo non si è potuto visitare la chiesa di San Francesco, che conserva un capolavoro di Mattia Preti, perché il parroco ha contratto il covid, che ha trasmesso anche ad alcuni fedeli attraverso la distribuzione delle ostie.
Per coloro che non hanno potuto assistere di persona, grazie ad Ischia Report, forniamo ai lettori i video della visita, in blocchi della durata di alcuni minuti, chiesa dopo chiesa.
Dando appuntamento alla prossima visita, prevista per agosto, saluto i miei lettori e li invito a consultare in rete, digitando il titolo, il mio libro: Ischia sacra guida alle chiese.

Achille della Ragione

  

 

 
 





mercoledì 29 giugno 2022

Sabato 9 luglio visita alle chiese di Forio d'Ischia

fig.1 - Achille con una popputa ammiratrice di Bolzano

 Dopo lo straordinario successo di pubblico conseguito negli anni scorsi nelle sue visite guidate, anche quest'anno il professor Achille della Ragione, qui ritratto con una sua ammiratrice (fig.1) ha aderito all'invito rivoltogli dalle autorità e dai tanti amici ed ha deciso, con alcune significative varianti, di ripetere l'esperienza e ha dato a tutti appuntamento alle 10:45 di sabato 9 luglio, nella chiesa di San Gaetano, sita a pochi metri dall'arrivo degli aliscafi e carica di ex voto legati alla tradizione marinara locale. Poscia ci trasferiremo nella basilica di S. Maria di Loreto, posta sulla via principale di Forio. La visita della chiesa includerà anche la sacrestia e l'adiacente arciconfraternita, normalmente non aperte al pubblico. Ci porteremo poi nel cuore della Forio antica dove visiteremo la chiesa di S. Antonio Abate, dove ammireremo due splendidi dipinti di Alfonso Di Spigna.
Nel frattempo saremo di nuovo giunti sulla via principale, dove le tappe  saranno costituite dalle adiacenti chiese di San Francesco d'Assisi, dove, potremo contemplare, raro privilegio concesso solo a noi, una spettacolare Pietà (fig.2) di Mattia Preti, oltre a numerosi altri quadri e statue lignee, per passare poi all' Arciconfraternita di Visitapoveri, dove, tra tanti tesori, potremo fare la conoscenza di un'elegante bara intarsiata (fig.3) che a rotazione viene utilizzata dai membri della confraternita,per l'ultimo viaggio, quello senza ritorno.
Chiuderemo in bellezza con la Chiesa del Soccorso dallo spettacolare panorama dove con un pizzico di fantasia potremo ammirare il mitico Miglio verde.

 

fig.2 - Mattia Preti - Pietà

 

fig.3 - Bara in condominio


L'evento sarà ripreso da un'importante emittente televisiva locale e spero sia onorato da una folla entusiasta e plaudente, per cui nel salutarvi, invito i lettori a divulgare la notizia ai quattro venti, sottolineando che la visita è assolutamente gratuita e soprattutto a consultare in rete preliminarmente i miei due libri sull'argomento: Ischia sacra guida alle chiese e Ischia, l'incanto di un'isola (fig.4) Per leggerli su internet basta digitare i titoli.


Achille della Ragione

 

Fig. 4 - Ischia isola dell' incanto

Fig.4b - Ischia Sacra guide alle chiese dell'isola

 


Alcune foto di Anna Valle per documentare la visita del 9 LUGLIO