venerdì 29 luglio 2022

Pietro Citati ci ha lasciati

 




Pietro Citati ieri, ad appena 92 anni d'età, ha concluso il suo percorso terreno ed è entrato  a pieno titolo nell'immortalità della cultura.
Autore di decine di saggi sui più importanti scrittori dell'Ottocento, tanto da meritare il Premio Strega,  si era cimentato con successo anche su temi filosofici, in particolare in due libri: L'armonia del mondo e L'elogio del pomodoro, che ho letto decine di volte, sui quali ho meditato a lungo, scopiazzando frasi scultoree e concetti superbi, che ho riportato nei miei scritti.
Egli aveva preconizzato la fine dell'Europa, il tramonto della civiltà contadina e si era battuto contro il dilagare del consumismo, che a suo parere avrebbe costituito la fine della civiltà. Nello stesso tempo aveva tessuto l'elogio del pomodoro, che consumava da ragazzo,un ortaggio all'epoca dalla superficie sfaccettato, barocca, da attirare il pennello dei più celebri specialisti di nature morte del Seicento napoletano.
Negli anni Novanta ho avuto l'altissimo onore di averlo come relatore nel salotto culturale che ogni settimana si svolge nei saloni della mia villa a Posillipo.
In seguito siamo costantemente rimasti in contatto, prima epistolare e poi via mail.
Arrivederci Pietro e non addio, presto ci rivedremo in un luogo dove il tempo non esiste e potremo dialogare di letteratura e filosofia.

Achille della Ragione


Il Mattino, pag.38, 2 agosto 2022




martedì 26 luglio 2022

Il martirio di San Gennaro nella pittura

fig.1 - Domenico Gargiulo -
Decapitazione di San Gennaro nella Solfatara
Napoli, collezione della Ragione

Quasi tutti i pittori del secolo d'oro della pittura napoletana si sono esibiti nel ritrarre la decapitazione di San Gennaro, avvenuta nel 305 d.C. nella Solfatara di Pozzuoli.
Cominciamo la nostra carrellata proponendo ai nostri lettori un vero capolavoro di Domenico Gargiulo, più noto come Micco Spadaro (fig.1) conservato nella celebre collezione del filosofo Achille della Ragione, che costituì la punta di diamante della memorabile mostra sul patrono di Napoli, che si tenne nel 1998 nella chiesa di Donnaregina Nuova, alla cui inaugurazione intervenne anche il Papa, che si complimentò col proprietario.
Proseguiamo con uno splendido Aniello Falcone (fig.2), di collezione privata, ricomparso dopo anni di oblio all'attenzione degli studiosi.
Passiamo poi ad un autografo di Carlo Coppola (fig.3), esposto al Pio Monte della Misericordia, che per anni è stato erroneamente attribuito a Niccolò De Simone e che finalmente dopo la pubblicazione del mio saggio: "Errori di attribuzioni nei musei e nelle chiese napoletane" (consultabile in rete digitandone il titolo), nell'ultimo catalogo uscito di recente è stato correttamente attribuito.
Di nuovo ci troviamo davanti ad un capolavoro, eseguito da Artemisia Gentileschi e conservato nella Cattedrale di Pozzuoli, che ritrae il santo nell'anfiteatro, mentre le belve che dovevano sbranarlo si prostrano ai suoi piedi (fig.4). 

 

fig. 2 - Aniello Falcone -
Martirio di San Gennaro nella Solfatara
Napoli, collezione privata

 

fig.3 -Carlo Coppola -
Decollazione di San Gennaro
Napoli, Pio Monte della Misericordia

fig.4 - Artemisia Gentileschi -
San Gennaro nell'anfiteatro di Pozzuoli
Pozzuoli, Cattedrale

 

fig.5 - Niccolò De Simone -
Martirio di San Gennaro nella Solfatara
Napoli, museo di San Martino


Un vero Niccolò De Simone (fig.5) lo possiamo ammirare nel museo di San Martino, mentre se vogliamo osservare il quadro (fig.6) di Domenico Antonio Vaccaro, conservato nella chiesa della Concezione a Montecalvario, dovremo attendere un tempo infinito, perché bisogna che finiscano dei lavori di ristrutturazione.
Ed eccoci di fronte al famoso dipinto di Ribera conservato nel Duomo, nella cappella dedicata al patrono, che ritrae il momento in cui San Gennaro esce illeso dalla fornace (fig.7), mentre le fiamme avvolgono i presenti, compreso un fanciullo che urla disperato, che costituì la copertina del catalogo della memorabile mostra sul Seicento napoletano.
Vi è poi un dipinto più modesto (fig.8) di Nicola Malinconico, l'allievo prediletto di Luca Giordano, transitato di recente sul mercato antiquariale.
Passiamo ora a Paolo Finoglio e per vedere il suo quadro (fig.9) dobbiamo recarci a Conversano nella chiesa dedicata ai SS. Cosma e Damiano, mentre per contemplare l'opera di Giacomo Del Po (fig.10), basta recarsi nel museo Duca di Martina. 

 

fig.6 - Domenico Antonio Vaccaro -
Martirio di San Gennaro
Napoli, chiesa della Concezione a Montecalvario

 

fig.7 - Jusepe de Ribera -
San Gennaro esce illeso dalla fornace
Napoli, Duomo, cappella del tesoro di  San Gennaro

 

fig. 8 - Nicola Malinconico -
Martirio di San Gennaro
Napoli, mercato antiquariale

 

fig.9 -  Paolo Finoglio -
Martirio di San Gennaro
Conversano, chiesa dei SS. Cosma e Damiano


fig.10 - Giacomo Del Po -
Decapitazione di San Gennaro
Napoli, museo duca di Martina


Continuiamo la nostra carrellata con di nuovo la scena di San Gennaro che esce illeso dalla fornace (fig.11), conservata nella Quadreria dei Gerolamini ed eseguita da  Onofrio De  Lione, fratello del più famoso Andrea, più noto come decoratore.
Poi è in azione un gigante un tal Domenichino, che ci lascia il suo capolavoro (fig.12) nella Cappella del tesoro di San Gennaro.
Più modesto il quadro (fig.13) di Scipione Compagno, conservato a Nantes al museè des Beaux arts.
L'opera eseguita da Mattia Preti (fig.14), pure per ammirarla bisogna recarsi all'estero a Madrid e lo stesso vale per lo sconosciuto quanto bravo Girolamo Pesce, il cui dipinto (fig.15) si trova in Ungheria.
Repetita iuvant, per cui vogliamo concludere con un nuovo dipinto (fig.16) di Carlo Coppola, transitato di recente ad un'asta, un autore a me caro, non solo perché gli ho dedicato una monografia, ma soprattutto perché ho identificato i caratteri patognomonici che permettono di identificarlo, correggendo gli errori dei grandi esperti di pittura napoletana.


Achille della Ragione 

 

fig.11 - Onofrio De Lione -
San Gennaro esce illeso dalla fornace
Napoli, Quadreria dei Gerolamini

 

fig.12 - Domenichino - Decapitazione di San Gennaro
- olio su rame - Napoli, Duomo, Cappella del tesoro

 

fig.13 - Scipione Compagno - martirio di San Gennaro -
Nantes,  museè des Beaux Arts

 

fig.14 - Mattia Preti - Decapitazione di San Gennaro -
Madrid, museo Tyssen- Bornemisza

 

fig.15 - Girolamo Pesce - Decapitazione di San Gennaro -
Ungheria, Libreria del vescovado di Vac


fig.16 - Carlo Coppola - Martirio di San Gennaro -
Italia, mercato antiquariale


lunedì 25 luglio 2022

Voli aerei annullati a raffica, vergogna!!!

   



Ogni giorno centinaia di voli vengono annullati senza preavviso mettendo in seria difficoltà decine di migliaia di viaggiatori.
A farne le spese anche mia moglie che, a Venezia, dopo due ore di fila e con la carta di imbarco già pronta, arrivata allo sportello ha saputo che il suo volo era stato annullato, per cui in taxi ha dovuto raggiungere la stazione, prendere il Freccia Rossa e dopo 6 ore giungere a Napoli.
Stessa sorte a New York per mia figlia Tiziana, alla quale è stato segnalato in aereo porto un ritardo del suo volo per Tel Aviv, dove abita, di 5 ore. "Andate a fare una passeggiata". Cosa che ha fatto pur dovendo badare a tre bambini. Ritornata per partire gli sono stati segnalate altre 4 ore di ritardo, per cui la passeggiata è forzatamente continuata.
Queste disavventure avvengono ogni giorno, per cui partire in aereo è divenuto un terno al lotto. Vergogna!!!

Achille della Ragione 

 

Il Mattino, pag.34, 28 luglio 2022

 

mercoledì 20 luglio 2022

Un romanzo ispirato ad “UN POSTO AL SOLE”

 

Fig.1 (Achille con Giulia Poggi)


Prima della chiusura estiva alla ’Feltrinelli’ di piazza dei Martiri, davanti ad una folla plaudente,  è avvenuta la presentazione di “Portami con te”, un romanzo scritto da due autori poco conosciuti (Dario Carraturo e Paolo Terracciano) ispirato alla nota soap televisiva  ‘Un posto al sole’ presentato dall’ex dirigente del Centro i produzione di  via Marconi, mentre Giulia Poggi (figura 1) ha letto alcuni brani dell’opera i cui protagonisti sono Vicky Beaf e lo Chef stellato, da tempo scomparsi dal cast mentre una parte secondaria è riservata a Michele, il giornalista da poco divenuto ‘cornuto’. Erano in sala i due interpreti principali oltre Patrizio Rispo (il guardaporte - figura 2): Serena con un abito che esaltava la sua bellezza e  Diego, il capellone…, che copriva pudicamente il capo con un berretto con visiera. Dopo la presentazione i personaggi di spicco (incluso il sottoscritto, che si è infilato ‘di spighetto’), si sono trasferiti in un elegante bar prospiciente la chiesa di santa Caterina a Chiaia dove era stato allestito un gustoso buffet e si potevano sorseggiare vari tipi di champagne. Sono riuscito a farmi fare delle foto con i vari personaggi, in particolare abbracciato teneramente con Serena, timorosa della gelosia di Filippo, ma purtroppo a Lubrano, più noto come autista abusivo che come fotoreporter, è stata rubata la macchina fotografica con grave perdita per la mia vanagloria. Ho poi invitato vari personaggi a presenziare ad una riunione da tenersi a settembre nella mia villa posillipina, dove ogni settimana si svolge un salotto culturale. Molti non credevano che io fossi ricco, anche se non sfondato, e che possedessi una villa di cinque piani; li ho quindi invitati a consultare Internet ed a visionare la mia collezione di dipinti, la più importante di Napoli, e poi alcuni articoli trai quali “Si, è vero, l’anno scorso (1978) ho guadagnato un miliardo”, dopodiché hanno aderito in massa al mio invito. In particolare Serena, cui da poco avevo riferito che i miei Servizi Segreti mi avevano detto che lei abita al parco Matarazzo mi ha chiesto prima per quanto tempo ho guadagnato un miliardo ogni anno e poi se fossi separato. “Sono felicemente sposato, fedele e mia moglie è gelosa” - “e come mai non è venuta anche lei?” – “mia moglie è una persona seria, non segue scempiaggini alla televisione ed attualmente è ad una riunione di filosofi”.
A settembre attendiamo con ansia l’uscita e la presentazione di un nuovo libro: “La cucina di ‘Un posto al sole’: le ricette di Patrizio Rispo”. Chi vivrà vedrà.

Achille della Ragione

 

Fig.2 (Achille con Patrizio Rispo e Roberto Ferri)

 

lunedì 18 luglio 2022

USA, le decisioni della Corte Suprema

  

IL MATTINO 18/7/2022 - Pag.34

 

In questi giorni la Corte suprema degli Stati  Uniti sta  emettendo sentenze imbarazzanti. Prima una decisione che rende complesso l’aborto, poscia  una sentenza che favorisce la diffusione delle armi, per  soddisfare un dio belligerante e rissoso. 

Vergogna!!!


Achille della Ragione

lunedì 11 luglio 2022

Folla plaudente alla visita delle chiese di Forio d'Ischia

 

 


Sabato 9 luglio si è svolta davanti ad una folla debordante la visita guidata alle chiese di Forio d'Ischia illustrata dal massimo esperto di pittura di tutti i tempi: Achille della Ragione.
Le chiese visitate sono state 5 ed il percorso è durato circa tre ore. Purtroppo non si è potuto visitare la chiesa di San Francesco, che conserva un capolavoro di Mattia Preti, perché il parroco ha contratto il covid, che ha trasmesso anche ad alcuni fedeli attraverso la distribuzione delle ostie.
Per coloro che non hanno potuto assistere di persona, grazie ad Ischia Report, forniamo ai lettori i video della visita, in blocchi della durata di alcuni minuti, chiesa dopo chiesa.
Dando appuntamento alla prossima visita, prevista per agosto, saluto i miei lettori e li invito a consultare in rete, digitando il titolo, il mio libro: Ischia sacra guida alle chiese.

Achille della Ragione