sabato 4 dicembre 2021

Un pittore ed una pittrice ritraggono il mitico Achille

 

fig.1 - Vito Brunetti -
Achille - 40 x25- Napoli 1990

Achille è un personaggio che non ha bisogno di presentazioni; tutti lo conoscono anche se in vesti diverse: le sue 60.000 pazienti lo ricordano come ginecologo di fiducia, l'opinione pubblica più arretrata, ma anche la più emancipata, rammenta le sue lotte a partire dagli anni Settanta per introdurre nella legislazione italiana la libertà di ricorrere all'aborto, i più anziani ricordano la sua partecipazione nel 1972 al Rischiatutto con relativo raddoppio, un pubblico variegato ed appassionato partecipa da circa 30 anni alle sue settimanali visite guidate gratuite a chiese, musei e monumenti della nostra amata città, i maligni sottolineano, pur sapendolo innocente, i suoi lunghi periodi trascorsi come gradito ospite dello Stato, non tutti conoscono la sua attività di scrittore, cominciata nel 1978 e proseguita indefessamente fino ad ora, per un totale di 147 libri, 3000 articoli e 2000 lettere al direttore. Basta consultare in rete il sito opac sbn, che cataloga i volumi presenti nelle biblioteche pubbliche italiane per accorgersi che si tratta dell'autore più prolifico e tutti i suoi lavori sono consultabili gratuitamente in rete digitandone il titolo o meglio ancora andando sul suo blog o sul suo sito ai seguenti indirizzi
www.dellaragione.eu
www.achilledellaragione.it
Bisogna poi ricordare la sua attività nel mondo degli scacchi, dove ha migliaia di amici, ha conseguito il titolo di maestro, ha ricoperto per 10 anni la carica di presidente della lega campana, ha vinto più volte il campionato regionale e soprattutto, in una memorabile simultanea, fui l'unico a sconfiggere l'allora campione del mondo in carica Karpov.
Prima di passare alle immagini vogliamo sottolineare, non tanto le sue 4 tra lauree e specializzazioni pluriennali, quanto l'amore sviscerato che nutre in egual misura  con l'adorata moglie Elvira, che lo sopporta da quasi 50 anni e la sua amata città, per la quale si batte da sempre come un leone.
Terminiamo la nostra breve carrellata accennando ora ai due dipinti che lo ritraggono.
Il primo (fig.1) eseguito nel 1980 dal suo venerando suocero, Vito Brunetti, il quale nella ritrattistica era in grado di abbozzare con poche e rapide pennellate il carattere della persona raffigurata, di cui compie sempre in precedenza una introspezione psicologica. La nota di fondo della sua arte era l’attitudine a cogliere, quasi a sorprendere, i tratti distintivi di un volto; meglio ancora se dal volto esaminato egli riusciva a percepire una traccia anche piccola che faccia da guida alla ricerca del carattere, nella sua analisi minuziosa e spietata.
Per conoscere più a fondo l'autore basta digitare su internet: Vito Brunetti un pittore da rivalutare.
Il secondo ritratto (fig.2) è opera di una pittrice, Jenny Catullo, che da poco ha conosciuto il nostro eroe e ne è rimasta talmente sconvolta da volerne fissare il volto in un quadro, sicura di donargli l'immortalità, tramandando ai posteri il suo sguardo fiero e  virile, in grado di intimorire gli uomini e far girare la testa alle donne. E lei in primis è rimasta sconvolta dal suo fascino magnetico, lo sogna ogni notte e sono sonni lieti e piacevoli, anche se non culminano in posizioni bibliche.
Per conoscere la sua biografia consigliamo di digitare su internet: Jenny Catullo, scacchista modesta, donna piacente, artista eccellente.


Achille della Ragione


fig.2 - Jenny Catullo - 
Achille - 35 x45 - Napoli 2021




10 commenti:

  1. Ciao Achille, sono contenta che il ritratto ti sia piaciuto e sicuramente sei un personaggio che colpisci, anche una affetta da atarassia ellenica come me.
    In genere non eseguo ritratti, solo su richiesta oppure a chi mi sta simpatico.
    E tu lo sei.
    Come puoi notare ti ho immerso nei tuoi fantasmi , alcuni stanno svanendo e sono solo ombre di altri porti ancora i segni sul volto e altri sono ancora presenti e si agitano come cavalli imbizzarriti da tenere a bada. Nel tuo sguardo ho cercato di cogliere la tua vitalità ,la tua onestà ma anche la tua inquietudine. Poi tu o qualcun altro potrà vedere quello e cosa vorrà vederci. Così funziona in genere, ma non mi tocca più di tanto.
    Riguardo ai miei sogni, mi dispiace deluderti ma non ti ho mai sognato, non ancora almeno , però so che a te diverte dire e scrivere questo e mi fa sorridere.
    jenny catullo

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  2. Nella biografia del mitico Achille non è stata sottolineata la sua prepotente virilità e la solennità del suo membro virile, che ha portato all'orgasmo infinite donne di tutte le età. A nome di tante fanciulle e mio personale, che ho avuto il privilegio di tante penetrazioni orale e posteriori lo ringrazio e lo invito a continuare questa sua benemerita attività
    Adelina Porcato

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  3. La vita di Achille è stata avventurosa e per chi vuole conoscerla consiglio di andare sul suo blog e digitare il link "I miei primi 70 anni", rimarrete avvinti per ore nella lettura.
    Francesco Conti

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  4. L'italiano lascia a desiderare, la modestia non ne parliamo nemmeno, ma una faccia più tosta è impossibile trovare.
    Carlo della Ragione

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  5. Nel mondo rarefatto degli scacchisti è una rarità incontrare una esponente del gentil sesso; nel caso ci si aspetterebbe una attempata signora dal profilo acquilino, seriosa, reduce di trascorsi da professioni in campo didattico.....e invece ecco esplodere il caso Jenny Catullo! Una affascinante prima donna dedita alle arti figurative e non solo; scacchista, pittrice, disegnatrice di moda.....una ennesima dimostrazione di quanto il gentil sesso rappresenti la massima espressione della natura umana, concentrandosi in esso ogni potere.....
    Guido Bossa

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  6. Consiglio a tutti di digitare su internet
    joutube, rischiatutto,dellaragione e non potrete staccarvi più dallo schermo ascoltando le battute del nostro duce e vi accorgerete che dopo 50 anni i suoi capelli sono ancora neri
    Vittorio Sgarbi

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  7. Magnifiche testimonianze!
    Cari saluti,
    Fulco Pratesi

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  8. Sono d'accordo con la Sig. Catullo quando illustra il senso con il quale ti ha ritratto, Caro Achille.
    Ho letto ieri sera la tua email e mi riservavo una risposta oggi.
    La cosa che più mi ha colpito è la differenza di stato d'animo che traspare tra il primo ed il secondo ritratto.
    Non è solo una questione anagrafica.
    Nel dipinto di tuo suocero c'è un ragazzo sicuro e pronto a sfidare il futuro convinto di riuscire. Un ragazzo che ti guarda dritto in faccia. Un po' con sfida, un po' come per amicarsi il mondo. Ed infatti sei riuscito a raggiungere i risultati prefissati. Alle tue spalle lo sfondo di un cielo dorato, di un giorno pieno, una luce viva. In poche parole il futuro prossimo che ti attendeva.
    Nel secondo ritratto la Sig Catullo ha centrato la tua essenza di oggi.
    Un uomo che ha sofferto, che ha combattuto mille ansie ed incertezze. Lo sfondo del ritratto attuale infatti è un campo di guerra, con battaglie vinte, altre in corso, forse sono solo quelle dell'anima.
    Il richiamo simbolico è duplice, il tuo passato doloroso e la tua passione per l'arte. Le vicissitudini della vita che tu sdogani ed allontani con l'amore per la bellezza, per le cose di valore, certificate tali. Non guardi più l'osservatore, il tuo sguardo è rivolto a sinistra, verso il passato. Lo sguardo di un uomo ancora incredulo per quel che è accaduto. Ma non privo di risorse, anzi immerso nel turbinio delle vicende umane non per subirle ma con la voglia e la forza indomita di tutto gestire. Ed ancora tutto apprezzare. Un "eroe" moderno, oserei dire. E mi compiaccio molto con la pittrice non tanto per l'aspetto grafico ma quanto per l'introspezione psicologica che ha saputo rendere. Forse è un'analista di professione, forse un'amica che ben ti conosce. Forse, come te, una persona che profondamente vive la vita.
    Patrizia D'Amato

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  9. Bellissimo il dipinto di Genny Catullo a cui hai dedicato il meritato articolo sul tuo blog
    Ho provato a chiamarti.
    Come spesso, senza successo.
    PS: non temere per la nostra venuta a Napolo. Nessuno soffre l'aereo e gli aerei per i diplomatici partono sempre
    Tiziana della Ragione

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  10. Diversamente belli, entrambi i tuoi due ritratti Achille. Io prediligo quello di Jenny che ti ha reso una sorta di Tiresia o un disincantato lacedemone che scruta l'esito di una battaglia degli achei contro i Dardani... e a conoscerla anche la sua autrice, dalle parole con cui la descrivi, e dal cognome che porta, memore di Catulliane erotika pathemata, non mi lascerebbe indifferente...
    Antonio Giordano

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