venerdì 4 settembre 2015

Una foto che grida vendetta

Corpicino senza vita


Dopo la foto del migrante morto asfissiato nel cofano motore di un’automobile, mentre cercava disperatamente di raggiungere la terra promessa, da ieri girano sui mass media mondiali le foto choc del bimbo annegato sulla spiaggia di Bodrum in Turchia, mentre anche lui anelava ad un futuro migliore. Un’immagine che ammutolisce, ma non si può rimanere in silenzio, bisogna urlare tutto il dolore e la rabbia, sperando di arrivare ai potenti che governano un mondo attento unicamente al pil, un’Europa che ha inventato il diritto d’asilo, che per secoli ha sognato e propugnato eguaglianza e fraternità, che ha predicato e praticato la carità e che oggi pensa solo ad amministrare l’egoismo e l’indifferenza. Quel tenero corpicino senza vita deve illuminarci, è tempo di decisioni coraggiose che tutti dobbiamo prendere, dobbiamo sognare una società dove regnano  regole diverse, per non svegliarci in un mondo da incubo.

1 commento:

  1. Silvano Moretti8 settembre 2015 16:26

    Caro Achille, fino a quando vedremo nello straniero un "nemico" e non un uomo con un suo bagaglio culturale e con pregi e difetti come noi, queste scene, purtroppo, continueremo a vederle, perchè abbiamo timore che possano sconvolgere il nostro equilibrio economico-sociale.

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