venerdì 11 novembre 2016

LA NATURA MORTA DEL SEICENTO NAPOLETANO

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In 1^ di copertina Monogrammista SB
Natura morta con limoni, ortaggi ed uccelli morti
Varese collezione Cerini

In 4^ di copertina Abraham Brueghel
Natura morta con frutta, fiori, cocomero ed un pappagallo
Varese collezione Cerini



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mercoledì 9 novembre 2016

La sindrome di Caravaggio

Giuditta

Non vi è mostra che si rispetti che non esponga almeno un Caravaggio e questa regola caratterizzerà anche l’esposizione di Brera a partire dal 10 novembre, quando il museo milanese esporrà, con l’obbligo di attribuirla al Merisi imposto dai proprietari, la Giuditta che decapita Oloferne, al centro mesi fa di uno scoop internazionale condito dalla favola del suo ritrovamento in una soffitta, che ci rammenta le scene più esilaranti di un film di Totò nelle vesti di un abile falsario di quadri famosi.
Perché escludo categoricamente questo ritrovamento rocambolesco? Semplicemente perché nel 2015 dalla Francia mi giunse via mail la foto del dipinto con la richiesta di un parere sulla paternità dell’opera. Consigliai categoricamente di sottoporre il quadro ad esame radiografico, alla ricerca dei “pentimenti”, che caratterizzano tutte le tele del grande artista, il quale lavorava di getto senza disegni preliminari. Indagine di cui più nulla ho saputo.                                                 
Sull’autografia si sono espressi cautamente i più celebri specialisti del pittore, Mina Gregori in testa e quasi tutti hanno messo in dubbio che sia il prodotto del suo celebre pennello.                         
Che sia una realizzazione di Caravaggio o di un suo imitatore, ad esempio il Finson, di cui si conserva a Napoli una copia del quadro in esame, non è questione da poco. Il valore dell’opera scenderebbe da oltre 100 milioni di euro a meno di centomila.                                                        
Ai posteri l’ardua sentenza

 Passiamo ora ad esaminare una diatriba che riguarda non solo Napoli, ma anche la fiumana di turisti che la visitano: Il Seicento napoletano negato                                                                         
In questi giorni è stata avanzata la proposta di spostare i dipinti del Seicento napoletano conservati a Capodimonte nelle sale di Palazzo Reale, più facilmente raggiungibili da turisti e napoletani.  L’idea ha fatto infuriare il direttore, che ha difeso, e giustamente, l’unità delle raccolte, ma bisognerà decidersi ad assumere nuovi custodi, perché attualmente il percorso è negato alla fruizione dei visitatori, essendo aperto solo per poche ore al giorno e subito, dopo pochi minuti, ne è vietato l’accesso: chi è dentro è dentro, chi è fuori si arrangi.


martedì 8 novembre 2016

Monumento al degrado


Napoli via Manzoni



Alla fine di via Manzoni, prima di imboccare il viale Virgiliano, vi è una piazza, ancora senza nome, (forse il comune attende la mia morte per intitolarla al sottoscritto, che vi abita da 40 anni) dove, oltre a tronchi di alberi e spazzatura di ogni genere, da 8 mesi sosta, sulle strisce di parcheggio a pagamento, una vettura di grossa cilindrata che, a detta dei delinquenti della zona, risulta rubata.

Ho segnalato da tempo la cosa a Polizia, Carabinieri, Vigili urbani e Guardia di Finanza senza nessun risultato. Prima di provare con Vigili del fuoco, Forestale ed eventualmente la Protezione civile, provo ad informare la stampa, sperando nel miracolo della sua rimozione, soprattutto, perché l’automobile è divenuta un’attrazione fatale per maleducati che vi depositano rifiuti di ogni genere, dai materassi e coperte d’annata, a recipienti di ogni dimensione dal contenuto puteolente.

Achille della Ragione


Napoli via Manzoni

Napoli via manzoni

mercoledì 2 novembre 2016

RECENSIONE La natura morta napoletana del Seicento

 
"La natura morta napoletana del Seicento" di Achille della Ragione

 L’ultimo libro di Achille della Ragione

La natura morta del Seicento napoletano costituisce un capitolo fondamentale nella storia della pittura europea a cui collaborarono giganti del calibro dei Recco e dei Ruoppolo, due celebri dinastie, Luca Forte e Paolo Porpora, Abraham Brueghel e Andrea Belvedere, ai quali si affiancarono una miriade di minori, noti solo a pochi specialisti.
I generisti partenopei, mentre disdegnarono i memento mori, tanto diffusi nella coeva natura morta fiamminga, furono talmente abili nel rappresentare i fiori, da farne sentire il profumo, mentre frutta e dolci fanno venire il desiderio irrefrenabile di addentarli.
Mancava da decenni un volume che trattasse con competenza l’argomento e bisogna perciò ringraziare Achille della Ragione per aver fornito, con un libro ricco di foto a colori, corredate da schede esaustive, agli appassionati del settore una bussola per addentrarsi in un viaggio affascinante tra pesci, colti magistralmente nel delicato momento del trapasso tra la vita e la morte, trionfi floreali sgargianti e dolci deliziosi da far venire l’acquolina in bocca ad un diabetico.

Un’opera che non potrà mancare nella biblioteca di studiosi e studenti e che potrebbe costituire una splendida strenna per santificare con cultura le prossime festività natalizie.
Un libro che si può ricevere a domicilio ordinandolo
alla Libreria Neapolis – tel. - 081 5514337 – info@librerianeapolis.it
alla Libro Co – tel. 0558229414 – 0558228461 – libroco@libroco.it
oppure contattando direttamente l’autore tel. 0817692364 - a.dellaragione@tin.it
  
  

sabato 29 ottobre 2016

Il governo fa marcia indietro: Equitalia scompare il condono



La necessità di fare cassa è talmente forte da parte del Governo che la parte delle una tantum e sanatorie della manovra si amplifica di giorno in giorno. È di ieri la notizia che anche le multe affidate alla riscossione dal 2000 al 2015 saranno «rottamabili» con le regole delle cartelle esattoriali. A decidere se aderire alla sanatoria saranno però gli enti locali. Regioni, province e comuni che hanno il potere di emettere multe. Saranno sanabili anche i debiti relativi alle imposte locali, come Ici, Tasi e Tari. Entro 90 giorni dall’emanazione del decreto i contribuenti dovranno comunicare a Equitalia l’intenzione di aderire alla sanatoria. Si dovrà pagare l’importo della cartella senza interessi e sanzioni, in un’unica soluzione o in tre rate bimestrali. Misura molto popolare, che produce gettito. Un occasione doppia per il governo a corto di coperture e anche di consensi per il referendum.
La riflessione da fare è che spesso le cartelle in esame, che, badate bene, non vengono rottamate, perché l’importo delle stesse dovrà comunque essere versato, hanno spesso e volentieri ad oggetto crediti già pagati di cui non abbiamo più le ricevute conservate, prescritti, mai notificati,  o notificati in maniera errata,duplicazione di ruoli, ecc. ecc.
Invitiamo dunque tutti i contribuenti ad un’attenta disamina delle proprie posizioni debitorie prima di decidere se aderire o meno a tale pseudo-sanatoria;
in tale categoria includiamo anche i contribuenti che stanno regolarmente pagando un piano di rateizzo concordato con Equitalia o che siano decaduti dallo stesso.

Avvocato Gian Filippo della Ragione
avvocatodellaragione.it                         

giovedì 27 ottobre 2016

Un esempio da seguire

Palazzo Reale di Napoli - Federico II


Vorrei rammentare, una radice europea laica, importante e spesso trascurata: la illuminata politica imperiale di Federico II di Svevia. Sotto il suo impero il sud d’Italia fu prospero, potente e temuto, ma soprattutto quel sovrano seppe gestire un variegato melting pot di razze, costumi e lingue, facendo vivere in pace ed accordo sullo stesso territorio Greci, Latini, Tedeschi, Normanni e ciò che più conta: musulmani, cristiani ed ebrei, tutti con leggi e consuetudini proprie. Un miracolo a cui dovrebbero ispirarsi i politici di oggi, succubi dell’inevitabilità dello scontro tra le civiltà. Fondò a Napoli una delle più antiche università del mondo, che fu per secoli la culla della classe dirigente laica ed un faro di cultura, non più inceppata dal dogma. Ateo, pretendeva, pena la morte, che i suoi sudditi fossero religiosi per amore dell’ordine.
Protagonista del Medio Evo, accoppiava ad una vastità di interessi una concezione modernissima dello Stato.
Paradigmatico il modo con cui firmò nel 1229, all’epoca delle crociate, un vantaggioso trattato di pace col sultano Al Kamil, senza spargere una sola goccia di sangue, riuscendo ad ottenere ciò che i suoi predecessori non erano riusciti a conquistare con flotte, eserciti, massacri e rapine.
Nel colloquiare con il Sultano dimostrò una perfetta conoscenza sia della cultura islamica che della lingua araba, da lasciare stupefatto l’interlocutore, il quale volle invitarlo, prima di continuare la discussione, a visitare il suo harem…
E Federico II non si fece pregare, stemperando l’animo nel cogliere le grazie, che gli venivano con tanta prodigalità offerte dal nemico. E precorrendo di secoli i figli dei fiori, che volevano combattere la guerra ponendo fiori nei cannoni, capì che era meglio porre il cannone nei fiori.




venerdì 21 ottobre 2016

Il Monogrammista SB, un pittore da identificare

 Una superba natura morta che più morta non si può

1 -Monogrammista SB - Natura morta con sedani, frutta e uccellini con in alto un astore - Savona, collezione Rizzo



Un collezionista di Savona mi ha inviato una foto di un suo dipinto: una splendida natura morta (fig.1), con una miriade di uccellini morto col capo reclinato, sotto lo sguardo solenne e severo di un astore, variamente attribuita in passato a Luca Forte o a Giovan Battista Ruoppolo. Essa appartiene invece, senza ombra di dubbio, al pennello di un abile quanto ignoto pittore, di cui conosciamo al momento solo le iniziali: SB, che fa la sua comparsa sui mercati internazionali in un’asta Sotheby’s a Londra con una tela (fig.2) in cui sono presenti alcuni dei caratteri patognomonici che distinguono l’artista, quali l’uccellino morto col capo all’indietro e la classica torta dal sapore partenopeo. Il quadro è accostabile a quelli (figg.3-4) già in collezione Lodi, datati 1655, caratterizzati da una lucidità ottica di stampo caravaggesco. 
Sulla scia di Luca Forte va studiato l’operato di tre personalità di artisti che si ricollegano alla sua severa lezione realistica, mutuando, anche se in tono minore, la serrata e lucida capacità definizione volumetrica.
Si tratta di un ignoto Monogrammista S.B., di Francesco Antonio Cicalese e dell’ancora anonimo Maestro della Floridiana.
La prima figura, il Monogrammista S.B., ancora poco conosciuto dagli studiosi, è stata diligentemente delineata dal De Vito nel 1990, il quale, espungendo dal catalogo di Luca Forte alcune opere come Frutta, dolce e uccellini di collezione privata, ha identificato la sigla S.B. e la data 1655 in due tele conservate in collezione Lodi, nelle quali vi è la stessa serie di oggetti che si osserva in altri dipinti, tra cui un dolce ripetuto alla perfezione tanto da costituire la firma nascosta dell’autore. 
Per una migliore conoscenza dell’artista presentiamo altre due nature morte (figg.5–6), già nella raccolta Moroni ed oggi conservate presso l’Accademia Carrara di Bergamo, un’altra (fig.7), datata 1652, apparsa tempo fa in un’asta a Firenze ed una (fig.8) presso Canesso a Parigi.
Negli ultimi anni il famigerato dolce e taluni altri particolari patognomonici dell’artista, quali l’uccellino morto rovesciato all’indietro sul piano di appoggio oppure un tenero ramoscello posto ai margini della composizione, sono comparsi in numerose opere passate sui mercati antiquariali internazionali con le attribuzioni più disparate, segno evidente della scarsa conoscenza di quest’ancora misterioso monogrammista, un artista di notevole livello, che pensiamo al momento possa collocarsi cronologicamente tra il V ed il VII decennio, in area centro italiana e nutrito su testi meridionali da Luca Forte al Quinsa.




2 -Monogrammista SB  Natura morta con salumi, dolce e spartito - Londra Sotheby's

3 - Monogrammista SB - Natura morta con agrumi, fragole e uccellini Milano, giá collezione Canelli

4 - Monogrammista SB - Natura morta con uccellini, dolce pere e  uva -Milano giá collezione Canelli

5 -Monogrammista  SB -  Natura morta con dolce, salumi e formaggi - Bergamo Accademia Carrara

6 -Monogrammista  SB - Natura morta con salumi, dolce e frutta - Bergamo Accademia Carrara

7 - Monogrammista  SB - Natura morta con salumi, dolce e spartito - ubicazione ignota

8 - Monogrammista SB -Cesto di frutta - Parigi, giá Galerie Canesso