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lunedì 25 marzo 2024

Una stupenda Deposizione di Cesare Fracanzano

Fig.1 - Cesare Fracanzano -
Deposizione -178x245 -
 Torino collezione privata

Invitati dal proprietario per una corretta attribuzione abbiamo visionato una stupenda Deposizione (fig.1), appartenente ad una importante collezione privata torinese, in perfetto stato di conservazione e con la cornice originale 

I personaggi del dipinto esprimono in egual misura dolore e rassegnazione e sembrano voler parlare all'osservatore.

L’opera è da collocare cronologicamente a metà strada nel cammino artistico di Cesare Fracanzano, dopo il superamento dell’iniziale fase manieristica legata allo stile del Borghese e del Santafede e l’entrata nella bottega del Ribera.  

Tali accostamenti ben si esprimono nei colori spessi e grumosi e nella palpabile materialità del cromatismo, mentre il fondale scuro ed il volto in profonda meditazione  del personaggio sulla sinistra della composizione, è un chiaro richiamo alle tematiche riberiane (fig.2). L’impasto cromatico dei corpi possiede una calda luminosità ed un tenero colorismo, che fa presagire l’adesione alla lezione di Van Dyck intorno al 1635. Nel quadro possiamo cogliere le tre anime di Cesare: un repertorio accademico basato su figure devozionali rese con rigore formale, un aggiornamento dello stile giovanile sulla lezione del naturalismo ed un’adesione ai dettami di piena luminosità dei seguaci vandichiani.   

 

Fig.2  - Cesare Fracanzano -
Volto pensieroso 60x80
Italia Mercato antiquariale

Per capire la poliedrica espressione pittorica di Cesare Fracanzano, che passa con disinvoltura dalla sconcertante rivelazione caravaggesca alla tonale fusione armoniosa dei Carracci, è essenziale tuffarci per un momento nella realtà artistica e storica del Seicento. La civiltà artistica del Seicento sorta dalla crisi dello splendido mondo cinquecentesco, ha in sé la grandezza, la complessità, le contraddizioni di una delle epoche più tormentate eppure più feconde di tutta la storia d’Europa e riesce a maturare le più alte conquiste spirituali che formano il patrimonio della civiltà moderna. È dalla nuova visione che si ha dell’uomo e della natura e soprattutto dal nuovo profondo amore per la vita che nasce, in un conflitto di forze e di idee nuove, la base di tutte le attività spirituali del secolo. 

La pittura avverte ed afferra di colpo la nuova situazione sociale ed esprime due grandi correnti pittoriche: quella dei Carracci decorativa ed armoniosa e quella tormentata e chiaroscurale di Caravaggio. Ed è in questa particolare atmosfera che vive ed opera il nostro Cesare Fracanzano. È un artista stimato ed apprezzato per la sua ricchissima varietà di linguaggi, di soluzioni stilistiche, d’improvvise accensioni di luci, di armoniose fusioni di colore.      

Forniamo ora dei cenni della biografia del pittore, invitando chi volesse approfondire l’argomento e visionare oltre 100 foto a colori dell’artista a consultare la mia monografia “Cesare Fracanzano opera completa”, (fig.3) digitando il link

 http://www.guidecampania.com/dellaragione/articolo14e/         

Cesare nacque nel 1605 a Bisceglie e più precisamente il 9 ottobre. Il padre Alessandro, era un nobile originario di Verona pittore di maniera, sposatosi con la biscegliese Elisabetta de Milazzo nel 1602. Insieme al fratello Francesco seguì il padre nei suoi spostamenti di città in città per eseguire decorazioni e da lui apprese i primi rudimenti dell'arte pittorica. Entrò poi nella bottega del Ribera a Napoli.    

Il suo stile pittorico si rifaceva al Ribera, ma anche al Tintoretto, ai fratelli Carracci e a Guido Reni. Dopo lunghi anni di preparazione artistica e di lavoro svolto a Napoli, nel 1626 tornò a Barletta dove sposò Beatrice Covelli. Operò molto nella cittadina pugliese in chiese e palazzi signorili. Si spostò dalla città natale solo per assolvere ad impegni di lavoro a Napoli, a Roma e in altre località della Puglia.  

Visse a Barletta fino alla sua morte avvenuta tra il 1651 e il 1652. 

     

Fig.3 - Copertina della
 monografia su Cesare Fracanzano

1 commento:

  1. Egr. Prof. Achille, dopo metà vita passata a Spoleto come gallerista, ora vivo da vent’anni a Genova, sono in pensione e mi occupo di piccole consulenze sulla pittura genovese.

    Una famiglia di Torino propone questa emozionante deposizione (cm 178 x 245) che mi ha fatto subito pensare a Cesare Fracanzano.

    Cosa ne dice ?

    E quale eventualmente la spesa per un suo approfondimento che dovrei riferire alla famiglia dei proprietari ?

    La ringrazio per la pazienza, e le auguro di proseguire all’infinito i suoi poliedrici studi. Studi che, per passione, differenza e varietà, oggi potrebbero sorprendere innumerevoli fans dell'intelligenza artificiale, ma che ai tempi di Pitagora, Empedocle, e addirittura fino a Leonardo erano "normale amministrazione".
    Saluto,
    Paolo Sapori.
    335 60 98 883

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